Biografie collettive
Archeologia del sentimento e custodia della fotografia
di Maria Di Pietro
Biografie Collettive è un progetto di ricerca visiva e creazione d’archivio che elegge la fotografia a territorio di una rinnovata etica dello sguardo: uno spazio in cui l’immagine cessa di essere un reperto muto per farsi corpo sensibile, presenza viva e responsabilità narrativa. Nell'universo della fotografia vernacolare e degli archivi familiari, quegli scatti anonimi e frammentari che compongono la nostra memoria corale, si trasformano in custodia del visibile. L'indagine si articola attraverso momenti complementari di studio e invenzione, guidati da risonanze letterarie e filosofiche fondamentali. Il cammino muove dall'ascolto baudelaireano delle tracce come foresta di simboli, dove assumere la cura di un’immagine orfana significa riconoscerne il legame profondo con il presente; si approfondisce poi nell'analisi materiale del supporto alla luce della lezione di Roland Barthes, interrogando la chimica della carta, la ritualità della posa e il punctum, quel dettaglio imprevisto che attesta con forza la verità del vissuto; infine, approda a una poetica della riparazione in cui, colmando le lacune del tempo, la memoria storica dialoga con la narrazione letteraria, evocando idealmente il ritmo degli istanti di Virginia Woolf e la grazia luminosa di Emily Dickinson. Richiamando il pensiero di Franco Vaccari sulla fotografia come traccia testimoniale e democratica, non esaurendosi in un esercizio tecnico, ma compiendosi nella costruzione di uno sketchbook, un taccuino d'artista in cui la materia argentica, il diario visivo e la scrittura poetica ricuciono i frammenti dispersi per restituirli alla luce come eredità condivisa.
Per informazioni: luminafactoryatelier@gmail.com