A Theo... Antoine est la moustache relevée
di Maria Di Pietro e Felisia Toscano
[justify]Nel laboratorio di Antoine si respira una quiete densa, sospesa tra il profumo dei campi della vallata e l'aroma pungente dei bagni di fissaggio: uno spazio in cui decenni di immagini latenti e memorie di bottega sembrano custoditi come un patrimonio vivente. Siamo state accolte da un maestro dallo sguardo limpido e dai baffi all'insù, custode di un sapere generoso maturato all'ombra della Ville Lumière. Tra fondali drappeggiati come sipari e corpi macchina in noce e ottone, la diffidenza iniziale ha ceduto subito il passo alla condivisione: mani immerse nelle vaschette, dita sulla carta fotosensibile e l'esperienza del buio inteso come spazio primigenio della rivelazione. Quell'incontro coronava un lungo apprendistato corale, nutrito nei mesi precedenti dal dialogo con Nicola, minutero di costa e inseguitore di venti, e dalla generosità di Emilio, pittore della luce che ci aveva affidato la prima ottica per superare le incertezze del debutto. Nelle settimane più aride dell'estate, mentre il mondo fuori appariva scosso da inquietudini e conflitti, abbiamo abitato la disciplina della materia: la scelta rigorosa delle viti, la stesura delle vernici, l'attesa di una lente d'epoca Voigtländer giunta come una reliquia ottica da Torino, e la ricerca di un treppiede saldo su cui fondare la nostra pratica. Il giorno in cui la camera oscura itinerante ha trovato il suo assetto definitivo, nella penombra risuonavano le note di Édith Piaf a suggellare l'inizio del cammino. Nel silenzio concentrato della bottega, Antoine ha posato lo sguardo sulla macchina ultimata, consegnandoci un obiettivo Tessar 210mm come ultimo, solenne sigillo di trasmissione del mestiere. Con quell'arca lignea, ponte tangibile tra gli sguardi e la durata del tempo, il nostro viaggio ha preso avvio: dalle colline toscane sino alle sale della Fondazione Alinari, pronti a fare di ogni posa un'attestazione di presenza e di responsabile bellezza.
Taccuino d'Atelier / Agosto 2024
racconto visivo
