La piccola Léontine e l'identità ritrovata
di Maria Di Pietro
Parigi, inverno del 1887. Al civico 9 di Place Saint-André-des-Arts, una bambina di nome Léontine siede per il suo primo ritratto in studio. Indossa un abito a quadri cucito a mano, con maniche a sbuffo e un fiocco annodato con cura sulla schiena. Quella carte de visite era destinata a viaggiare fino ad Algeri per raggiungere lo sguardo del padre, imbarcato da mesi; una seconda copia venne custodita in segreto dalla madre Cécile tra le pagine di Les Filles du Feu di Gérard de Nerval. Per oltre un secolo, l'effigie di Léontine ha abitato il silenzio e il buio di una soffitta parigina, protetta dalla carta del volume. Il suo volto è riaffiorato durante uno dei nostri itinerari di ricerca, tra i banchi di un mercato nel cuore della Provenza, ancora adagiato tra i versi e le prose di quel libro antico. Sottratta alla dispersione e restituita alla luce, l'immagine di Léontine torna oggi a dischiudere la propria presenza, trasformando un reperto dimenticato in un frammento vivo di memoria condivisa.
𝙏𝙖𝙘𝙘𝙪𝙞𝙣𝙤 - 𝙖𝙥𝙥𝙪𝙣𝙩𝙞 𝙨𝙥𝙖𝙧𝙨𝙞
𝘿𝙤𝙣𝙣𝙚, 𝙁𝙤𝙩𝙤𝙜𝙧𝙖𝙛𝙞𝙖 𝙚 𝙈𝙞𝙣𝙪𝙩𝙚𝙧𝙖 𝙄𝙩𝙞𝙣𝙚𝙧𝙖𝙣𝙩𝙚
